Dottore, sono normale ?

Vivere nel dubbio e arrovellarsi non serve a nulla. Nei paragrafi che seguono, troverai informazioni e risposte precise alle domande che, come molti altri, puoi esserti posto.

Durata media del rapporto sessuale
Non c'è un tempo minimo o massimo considerato "normale". L'importante è che il pene rimanga rigido fino all'orgasmo (altrimenti, potrebbe essere presente una "disfunzione erettile di mantenimento"). Inoltre, è opportuno che l'eiaculazione non avvenga prima che i partner abbiano entrambi provato piacere: si parla di "eiaculazione precoce" quando l'uomo ha problemi non sporadici nel controllare l'arrivo dell'orgasmo.

Numero medio di rapporti sessuali per settimana
Nessun numero è da ritenere "giusto". La frequenza dei rapporti è determinata da molteplici e variabili fattori. A dire il vero, una coppia può sentirsi sessualmente soddisfatta anche nel caso in cui il rapporto sia saltuario, purché ciò risponda alle esigenze di entrambi i partner.

Dimensioni del pene

Le dimensioni possono essere molto diverse da un soggetto all'altro, senza alcuna particolare implicazione. Se, ad esempio, un uomo calza un 40 piuttosto che un 43, ovviamente non cambia nulla. Per di più, non ci sono prove scientifiche riguardo al fatto che il piacere femminile dipenda dalle dimensioni del pene. Solo in certe situazioni davvero estreme l'organo può essere ritenuto patologicamente piccolo, a causa di malformazioni. Se le dimensioni del tuo pene ti creano disagio, parlane con un andrologo, che ti aiuterà a valutare con maggior obiettività la situazione.

Erezioni al risveglio e durante il sonno
Le erezioni spontanee di cui ci si accorge appena svegli non sono indicative dell'efficienza sessuale, né sono assimilabili all'erezione stimolata sessualmente. Le eiaculazioni spontanee (dette "polluzioni notturne") sono un riflesso involontario dell'apparato genitale maschile e possono anche essere totalmente assenti, senza che il fatto sia sintomatico o abbia alcuna ripercussione.
 
Disfunzione erettile: un problema non solo maschile.
Ne soffrono 3 milioni d'italiani. Fra le cause, ansia, ipertensione, diabete e malattie della prostata..
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